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SPAZIONISCEMI
PIAZZA VITTORIO EMANUELE III
Nel 1930 il consiglio di amministrazione della Cassa Agraria Maria SS. del Bosco di Niscemi deliberò di costruire una sede degna dell'importanza sociale della cassa per cui acquistò i locali esistenti nel cassone edilizio posto tra le vie Colombo, Regina Elena e Rossini prospiciente la piazza che le fa da ampio sfondo (Proprietario successivo Giardina oggi Parrimuto) .
SFOGLIATE LE PAGINE E SCOPRITE COSA POSSIAMO OFFRIRVI PER LA CONOSCENZA DEL NOSTRO TERRITORIO E DI TANTO ALTRO.
INIZIAMO QUESTA AVVENTURA INSIEME!
Piazza Niscemi


NISCEMI
sorge su di un’ampia e pianeggiante collina a 332 metri sul livello del mare e mostra un aspetto piuttosto moderno per l’impianto a scacchiera dei suoi caseggiati, isolati da larghe vie ortogonali. Domina un bel panorama che dal declivio ondeggiante dei monti Erei





CENNI STORICI
"Adagiata su un altopiano (a 332 metri sopra il livello del mare), laddove cominciano le deboli asperità dei monti Erei e degli Iblei, Niscemi è dotata di un centro storico con una pianta urbana ben organizzata


 

Niscemi toponomastica
Niscemi origine


PERIODO PREGRECO
Dal III° al I° millennio a.C.
La presenza di insediamenti umani nel nostro territorio si fa risalire ad epoca molto lantana, viene riportata indietro nel tempo fino al periodo eneolitico



 


VARIAZIONE DELLE VIE
Qui troverete tutto ciò che c'è da sapere sulla variazione della toponomastica nel tempo. Siete pronti a immergervi nel fascino delle loro denominazioni? Allora, iniziamo questo viaggio affascinante attraverso i nomi delle vie!


Falò in onore di san Giuseppe
Niscemi Calanchi
Caduta amministrazione Di Bennardo

A Niscemi  la festa di San Giuseppe si tiene ogni anno il 18 e 19 marzo e rappresenta un momento di devozione e tradizione. Durante questa festività, vengono organizzate processioni, messe speciali, falò e altari pieni di ogni ben di dio.





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In questa sezione esploriamo Niscemi dall'alto. Attraverso il volo effettuato dal dott. Vincenzo Parisi che ci ha portati in un viaggio emozionante sopra la città .  Scoprite come Niscemi si trasforma da una prospettiva aerea e lasciatevi incantare dalla sua bellezza senza tempo.


 

Pagina dedicata alle macchiette politiche. Qui troverete una selezione di immagini  comiche che prendono di mira i personaggi più rilevanti della scena politica di Niscemi. Le nostre macchiette politiche vi faranno sorridere e riflettere, offrendo una satira intelligente e divertente sulla politica del nostro paese.


Scena carnevalesca

Riviviamo la magia del carnevale di una volta organizzato da Giacomo Balistreri negli anni '50. Attraverso le nostre pagine, vi porteremo in un viaggio nel tempo, riportandovi indietro all'epoca in cui il carnevale a Niscemi era una festa di colori e allegria. Unisciti a noi per immergerti nell'atmosfera unica del carnevale di una volta.



TOMMASO MASARACCHIO
Tommaso Masaracchio di Giuseppe Antonio e di Angela Iacona, nato a Niscemi il 29 settembre 1820, morto il 6 ottobre 1900, fu un attore di primo piano, nelle rivoluzioni più importanti della Sicilia pre-risorgimentale, secondo soltanto a pochi uomini tra i fautori che quelle rivoluzioni vollero e combatterono. Egli visse una vita di pensiero e di azioni; fu un combattente ricco di idealità, un oratore eccezionale, un trascinatore di folle. Tommaso Masaracchio ebbe numerosi incarichi e numerose ricompense e il suo valore fu anche riconosciuto all'estero. dato che gli fu concesso, con grandissimo onore il titolo di “Primo Cavaliere Salvatore di Francia” con decreto n. 701 emanato a Parigi il 1 agosto 1879. Egli era di bell'aspetto, alto, intelligente, coraggioso e vigoroso fino a tarda età. Non pensò mai di formarsi una famiglia, malgrado possedesse cospicui averi, perché aveva sposato la causa siciliana. La politica, assieme all'ordine sociale e alla liberazione dell’oppresso, era la sua idea fissa che perseguì con nobiltà d’intenti e con un ardore che avevano del prodigioso.









VINCENZO CRESCIMONE
Nacque a Niscemi il 15 agosto 1862, mori il 28 agosto 1906. Filosofo, letterato, poeta, critico, conferenziere. Frequentò le scuole elementari a Niscemi e il ginnasio-liceo a Caltagirone. Nel 1882 si trasferì a Catania dove si iscrisse alla facoltà di legge, ma ben presto abbandono le lezioni per dedicarsi esclusivamente agli studi letterari e filosofici. Conosciuto ed apprezzato negli ambienti letterari di Catania per la sua cultura e la sua capacita espositiva, comincio ad essere invitato da eminenti personalità a tenere conferenze ad alto livello. Nel 1885, all' Accademia scientifico-letteraria di Catania, tenne una brillante conferenza su Victor Hugo, scomparso di recente. Per la sua espressione elegante, il suo linguaggio ornato, la facilita di parola, l'ampia e vasta cultura divenne da allora in poi un conferenziere apprezzato, applaudito e costantemente seguito dalla Catania colta.















Mario Gori
Mario Gori (vero nome Mario Di Pasquale - Niscemi, 16 Settembre 1926 - Catania, 5 Dicembre 1970).
Mario Gori è fatto tutto di un'altra terra, di quella buona terra fertile e contadina, per questo vive ancora e le sue poesie camminano sulle labbra dei giovani. Un artista vero. Gori ha un posto di primo piano anche nella poesia in lingua siciliana; Ogni journe ca passa è un volume mirabile ed è, come scrive Santo Calì <<…una pena nuova che ti assale, un ricordo antico che ti tradisce, una speranza sicura che si mortifica>>
Della poesia di Mario Gori si sono occupati, con scritti, recensioni, saggi, uomini di indiscutibile valore letterario ed umanistico, quali: Ravegnani, Titta Rosa, Compagnone, Sciascia, Villaroel, Vergani, Vico Ludovici, Di Paola, Ruggi, Accrocca, Repaci, Rosso di San Secondo, Quasimodo, e numerosi altri.


















ANGELO MARSIANO
Angelo Marsiano (Niscemi 19 febbraio 1926 – 20 giugno 1993) nato in una famiglia di artigiani, il padre Francesco, scalpellino, e la madre Santa Venezia, sarta. Dopo una breve esperienza di studi artistici compiuti presso la vicina Caltagirone, si iscrisse presso il locale Liceo-Ginnasio “Serafino Lo Piano” dove conseguì la maturità classica nel 1945. Giovanissimo conobbe e si innamorò di Giuseppina Pisa, che sposò all’età di trenta anni (1956). Dopo la maturità classica si iscrisse al Corso di Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Catania, senza tuttavia conseguire la laurea. Ebbe una vita pubblica molto attiva. Da giovane militante del Partito Socialista Italiano, negli anni ’50 e ’60 fu eletto ripetutamente consigliere ed assessore del comune di Niscemi. Successivamente e per il resto della sua vita si dedicò alla promozione della cultura.


















Arcangelo Camiolo - Cenno biografico
Arcangelo Camiolo.
Dottore in medicina, «correspondant de plusieurs
académies», autore di saggi sulla corrispondenza tra acustica
ed estetica tutti editi a proprie spese, Camiolo apparteneva
ad una specie di sovant che, pur vivendo in realtà
estremamente periferiche (Niscemi, nel suo caso) coltivava
frequenti rapporti con la cultura europea. I problemi che
interessavano Camiolo oggi sono scarsamente frequentati
dai teorici, eppure riguardano un aspetto ampiamente dibattuto
verso la fine del secolo: se cioè le leggi della musica
avessero fondamento nella natura o nello spirito. La posizione
di Camiolo, che cerca di compendiare le due tendenze
dimostrando che L'una trova fondamento nell'altra, è simile
per certi versi a quella di altri, e ben più grandi, teoriciscienziati
come Helmholtz. Una certa risonanza ebbe anche
la sua teoria .del ritmo vibratorio che venne ripresa, tra gli
altri, da Galli]
Salvatore Buscemi - La storia trascurata
Le cause dell’emigrazione.

Di solito si attribuisce alla povertà e alla miseria la causa dei flussi migratori interni ed esterni ( interni = da regione a regione d’Italia; esterni = fuori dei confini nazionali e oltre oceano).
Di fatto, la situazione economica vi ha concorso in modo preponderante, ma non è stata l’unica. Calamità naturali, situazioni politiche particolari, inquietudine personale e desiderio di evasione, ricerca di contesti socio-culturali più evoluti e sicuri, ove inserirsi per ricostituire una nuova immagine di sé e della propria famiglia, bisogno di conoscere nuovi paesi, sono stati, insieme al problema economico, i fattori principali che hanno spinto gli italiani ad emigrare.







Vincenzo Crescimone - La significazione tragica del Don Chisciotte
Il Crescimone scorrendo l'epopea dello Spagnolo, rileva non l'ironia o il riso, ma gli alti nobili ideali che ispirarono il Cavaliere della Mancia a farsi scudo dei deboli e degli oppressi, e scorge l'esaltazione di tutte le anime generose per il trionfo del giusto e del bene. Questo é criterio nuovissimo del Crescimone perché nessuno di tutti coloro che trattarono di Cervantes l'intravidero e lo sfiorarono. Di fronte al grande utopista fa doloroso contrasto la rozza figura di Sancio, l'uomo della materia che vuole semplicemente avere la pancia piena e godere, poco curandosi delle sofferenze altrui, e irride i propositi che mulinano nella mente del padrone, che il Crescimone con finissima analisi, paragona all'altro personaggio, reso, immortale da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi, Don Abbondio, che pur di non dispiacere i prepotenti del tempo , mette sotto i piedi i doveri del suo santo ministero.

Masaracchio Vittorio Emanuele - La condizione sociale della donna
Alla fine dell'Ottocento, la condizione sociale della donna in Italia era fortemente influenzata da tradizioni patriarcali e da una visione profondamente conservatrice del ruolo femminile nella società. Le donne erano prevalentemente relegate al ruolo di mogli e madri, con limitate possibilità di partecipazione attiva nella vita pubblica e professionale.
Il libro, scritto da Vittorio Emanuele Masaracchio, apre uno spiraglio sulla condizione della donna di fine ‘800. Il Masaracchio pur rimanendo ancorato al ruolo della donna “solo” come moglie e madre introduce principi da tutelare quali: stalking e violenza domestica sulle donne, anticipando l’introduzione della separazione legale approvata poi nel 1975. L’opuscolo è corredato da storie coinvolgenti che ne rendono piacevole la lettura.




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